Il gruppo Tempos Vega Sicilia ha saputo portare il proprio saper fare enologico oltre i confini della tenuta d'origine, investendo in terroir spagnoli complementari e con identità geologiche profondamente diverse.
Ribera del Duero: la culla storica (vega sicilia e alióN)
Il cuore della leggenda batte nella provincia di Valladolid, lungo la “strada d’oro” dei vigneti di Vega Sicilia Ribera del Duero. È qui, su circa 210 ettari di vigneti, che nascono le annate storiche della casa. Per proporre un’interpretazione alternativa e più contemporanea di questo terroir d’altitudine, la famiglia Álvarez ha fondato nel 1991 la bodega Alión, situata a pochi chilometri dalla tenuta originaria. A differenza del suo illustre predecessore, che punta su affinamenti molto lunghi e assemblaggi complessi con il Cabernet Sauvignon, Alión si concentra su un vino ottenuto al 100% da Tinto Fino, affinato esclusivamente in botti di rovere francese nuove. Il risultato, proprio come il celebre Vega Sicilia Alion, è un vino moderno, corposo e dall’intensa componente fruttata. È il punto di partenza ideale per gli intenditori che vogliono scoprire l'approccio rigoroso e la precisione enologica di questa casa vinicola.
Rioja: l’unione di due giganti con Macán
Alla fine del 2004, il mondo del vino ha assistito a una storica alleanza: l’incontro tra la visione della famiglia Álvarez e l’esperienza della famiglia Benjamin de Rothschild. Situata nel cuore della denominazione Rioja, ai piedi della Sierra de Cantabria, la bodega Macán incarna questa collaborazione d’alto livello. Questo progetto comune si basa su una reinterpretazione moderna delle tradizioni della Rioja Alta, attraverso la selezione dei migliori appezzamenti coltivati a Tempranillo. Da questo lavoro nascono due cuvée, Macán e Macán Clásico, che uniscono l’eleganza e la freschezza tipiche della regione a una rigorosa precisione tecnica. Questo ponte tra Bordeaux e la Castiglia dà vita a un vino Macán Vega Sicilia dal profilo di grande finezza, caratterizzato da una mineralità calcarea e da una profondità straordinaria.
Toro: la potenza controllata di Pintia
È stato all’inizio degli anni 2000 che il gruppo ha deciso di affrontare la sfida di domare il carattere impetuoso del terroir di Toro, una denominazione famosa per le sue condizioni climatiche ancora più estreme e i suoi vini solari. Attraverso la tenuta Pintia, l’azienda mette in campo tutta la propria esperienza vitivinicola, riuscendo a plasmare il Tinta de Toro (la variante locale del Tempranillo) per esaltarne eleganza.