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Storia dei vini francesi

La cultura enologica francese, considerata storicamente tra le più influenti, vanta origini antichissime. Le primissime coltivazioni della vite, infatti, risalgono al 600 a.C., quando i Greci, dopo aver fondato Massalia (l'odierna Marsiglia), introdussero la viticoltura.Tuttavia, l'impulso dello sviluppo dell'enologia è da attribuire ai Romani, i quali erano grandi consumatori di vino. D'altra parte, lo sviluppo commerciale si colloca poco dopo, con l'affermazione della città di Burdigala (l'odierna Bordeaux), la cuale, vantando una posizione strategica alle porte dell'Oceano Atlantico, si convertì ben presto in una forte potenza mercantile.

Quali sono i vini francesi più famosi e dove si producono?

Oggi la vite è diffusa in tutta la Francia, estendendosi per un totale di circa 800 000 ettari e restando seconda in Europa solo alla Spagna. Quanto alla produzione vinicola, la Francia raggiunge la sorprendente cifra di quasi 40 milioni di ettolitri, contendendosi così il primo posto con l'Italia. Ma come trovare la tipologia di vino che fa al caso nostro? Nelle prossime righe, vi proponiamo un breve tour, passando per le varie zone vinicole dell'Esagono, ciascuna caratterizzata dai propri vitigni, da cui derivano vini con delle qualità ben precise. Regione che vai, vino che trovi!

L'Alsazia è una terra di grandi vini bianchi! I vini più famosi della zona, infatti, derivano dalla coltivazione delle uve a bacca bianca, come il Gewurztraminer, il Riesling, il Pinot Grigio e il Moscato Bianco. Ciò che più caratterizza i vini in questione è il modo in cui vengono esaltate le note fruttate delle uve. Prevalentemente secchi, corposi e dal sapore aromatizzato, i vini alsaziani sono inoltre privi di zuccheri residui, perché fatti fermentare ad alcol.

Anche se in minor misura, altri vitigni coltivati sono il Pinot Bianco, il Sylvaner e lo Chardonnay. Da quest'ultimo deriva la produzione del Crémant d'Alsace.

La regione vanta anche un vitigno a bacca nera, il Pinot nero, da cui deriva il Rouge d'Alsace e il Rosé d'Alsace.

Ciò che rende la Borgogna famosa in tutto il mondo sono i suoi vitigni Pinot nero e Chardonnay, da cui derivano rispettivamente vini rossi e bianchi. Grazie alla loro posizione geografica, questi due vitigni godono di un clima fresco, ottimale per la loro coltivazione. Stiamo parlando di una delle zone al mondo a più alta latitudine in cui è possibile produrre vini rossi! Ciò che ne deriva è che la qualità raggiunta non conosce rivali. 

Menzioniamo altri vitigni della zona, quali l'Aligoté a bacca bianca, da cui deriva il Crémant de Bourgogne, e il Gamay a bacca rossa, impiegata nella produzione dei vini del Beaujolais.

Come vengono classificati i vini della Borgogna? Quelli appartenenti alle categorie più alte si differenziano per il vigneto di appartenenza. In particolare, distinguiamo la menzione di Premier Cru, rappresentata da circa l'11% dei vigneti della regione, e quella di Grand Cru, la più alta, riservata ad appena il 2% dei vigneti borgognesi.

Passando adesso ad analizzare le caratteristiche dei vini prodotti, è importante individuare le cinque zone vinicole principali della Borgogna da cui provengono vini assai diversi tra loro.

  • Chablis, i cui prodotti più tipici sono freschi vini bianchi da uve Chardonnay.
  • Côte d'Or, la zona più famosa della regione, da dove provengono tutti i vini Premier Cru e Grand Cru prodotti in Borgogna. Dei Grand Cru, vi menzioniamo Chambertin-Clos de Bèze, Clos de Vougeot, Bonnes Mares, Clos de Roche, Chambertin, Grands Echézeaux, Richebourg, Musigny, Romanée-Conti, La Tâche, Montrachet, Bienvenue-Bâtard-Montrachet, Bâtard-Montrachet, Chevalier-Montrachet, Criots-Bâtard-Montrachet e Corton-Charlemagne.
  • Côte Chalonnaise, in cui si producono sia rossi che bianchi (i bianchi da uve Aligoté di questa zona sono i migliori del Paese!).
  • Mâconnais, il cui fiore all'occhiello sono vini bianchi da uve Chardonnay, presso l'omonimo paese. Se sia stato il vitigno ad assumere il nome del paese o viceversa non se ne hanno notizie certe...
  • Beaujolais, infine, è la terra del vitigno Gamay con i suoi vini del Beaujolais.

Champagne

Vi siete mai domandati come e dove nasce lo champagne? Le due omonime denominazioni, la regione francese, la Champagne, e il vino spumante, lo champagne, ci suggeriscono che esiste una stretta correlazione tra loro. Infatti, è in queste terre che si è diffuso il processo che sta alla base della produzione di questo tipo di vino, la rifermentazione in bottiglia, e che poi ha trovato applicazione nel resto del mondo. In passato le cause che stavano alla base della ripresa della fermentazione erano meramente naturali e climatiche: il freddo dei periodi invernali interrompeva la fermentazione, la quale riprendeva posteriormente, con l'arrivo della primavera. La diretta conseguenza di suddetto processo era la produzione di vini effervescenti, spumanti. Questi ultimi, sebbene all'inizio fossero considerati il risultato di un processo scorretto e da rivedere, pian piano ottennero un gran successo commerciale. Fu inoltre il monaco benedettino Dom Pérignon, nel XV secolo, a decidere di selezionare le uve dei singoli vigneti, poiché convinto che ciascuno di essi avesse delle caratteristiche proprie e uniche, da valorizzare in maniera indipendente.

Come vengono classificati gli champagne? Esistono tre categorie principali e queste dipendono dal comune di provenienza delle uve impiegate: Grand Cru, Premier Cru e Cru.

I vini a partire dei quali vengono elaborati gli champagne prendono il nome di cuvées. A seconda delle uve utilizzate, distinguiamo:

  • Champagne generici, se prodotti da tutte e tre i vitigni ammessi (Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier);
  • Blanc de Blancs, se prodotti unicamente da uve Chardonnay;
  • Blanc de Noirs, invece, se prodotti da uve a bacca rossa (Pinot Nero e Pinot Meunier). Ciascun vitigno presenta delle caratteristiche e un ruolo precisi: lo Chardonnay è l'espressione dell'eleganza e della finezza; il Pinot Nero, della struttura e del corpo; il Pinot Meunier, della complessità aromatica.

Loira

Nella Valle della Loira avrete davvero l'imbarazzo della scelta! Bianchi, rossi, rosati, spumanti... Tuttavia, i vini più famosi sono i bianchi dei vitigni Sauvignon e Chenin Blanc, e i rossi dei vitigni Gamay e Cabernet Franc.

Con il Sauvignon Blanc si producono vini famosi delle denominazioni Sancerre e Pouilly-Fumé, caratterizzati da note vegetali e di pietra focaia, da un'intensa acidità e da un sapore quasi affumicato, conferito dal calcare presente nei terreni. Sono considerati tra i vini migliori al mondo di questa tipologia.

Con lo Chenin Blanc, invece, si producono i vini bianchi più famosi di quest'area, con la denominazione Vouvray, e vini rosati con la denominazione Savennières. Questi ultimi sono dotati di grande freschezza e complessità di aromi.

Della zona denominata Anjou-Saumur, vi segnaliamo inoltre alcuni vini passiti della denominazione di Quarts de Chaumée e degli squisiti vini dolci delle denominazioni di Bonnezeaux, Coteaux de Layon e Coteaux de l'Aubance.

Ci teniamo inoltre a segnalarvi il Muscadet, un vino bianco AOC, vinificato nella Loire-Atlantique, in una vasta zona intorno alla città di Nantes. Viene prodotto da un solo vitigno, il Melon de Bourgogne. Si tratta di un bianco secco, con un tocco effervescente e dagli aromi fruttati e floreali. Inoltre è famoso perché si abbina meravigliosamente ai crostacei e ai frutti di mare.

Bordeaux

Bordeaux è la regione a cui più si deve la fama dei vini francesi nel resto del mondo.

I vini bordolesi più pregiati seguono diversi sistemi di classificazione, basati sui Crus.

Oltre l'80% della produzione vinicola è di vini rossi, i cui vitigni principali da tenere a mente sono il Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Il primo conferisce struttura ai suoi vini; il secondo, complessità aromatica; il terzo, rotondità e finezza.

Altrettanto famosi sono i vini muffati, vale a dire vini dolci di alta qualità, dotati di una sorprendente complessità aromatica. Il vitigno principale della zona è il Sémillon, che conferisce struttura e ricchezza ai suoi vini, insieme al Sauvignon Blanc, che invece si caratterizza per le sue eleganti note aromatiche e di freschezza, al Muscadelle e all'Ugni Blanc.

Nella zona Haut Médoc si producono tre dei cinque Premier Cru classé, che vale la pena degustare se decidete di apprezzare i vini di questa terra: Château Latour, Château Mouton-Rothschild e Château Lafitte-Rothschild.

Savoia

Montagne innevate, paesaggi mozzafiato... Poche parole per descrivere alcune delle meraviglie della regione savoiarda. Ma non tutti sanno che il 5% della produzione vinicola francese proviene da queste terre!

Tra i principali vitigni a bacca bianca, primi in classifica sono Jacquère, Altesse o Roussette, Verdesse, Chasselas, Chardonnay e Roussanne. Se invece preferite decantarvi per quelli a bacca nera, vi suggeriamo i vitigni Mondeuse, Persan, Gamay, Pinot nero.

Analizzando adesso le principali zone produttive della regione, la Savoia vanta tre denominazioni d'origine:

  • Vin de Savoie AOC
  • Roussette de Savoie AOC
  • Seyssel AOC

Suddette denominazioni sono a loro volta suddivise in diverse crus:

  • Tra i bianchi: Abymes, Apremont, Chignin-Bergeron, Crépy, Chautagne, ChigninCruetFrangy, JongieuxMarignan, Marin, MontmélianRipaille, Saint-jeoire-prieuré.
  • Tra i rossi: ArbinChautagne, Chignin, Frangy, Jongieux, Saint-jean-de-la-porte

Sud-ovest

Questa zona al sud-ovest della Francia comprende a sua volta ben quattro aree vitivinicole:

  • La Bordure Aquitaine, a sud della città di Bordeaux, in cui sono prodotti famosi vini rossi di vitigni quali Merlot, Cabernet-Sauvignon e Cabernet Franc. I bianchi, invece, provengono dai vitigni Sauvignon Blanc e Semillon. Questa zona vanta inoltre ben due vitigni autoctoni, i cui vini prodotti sono tannici e caratterizzati da una bassa acidità. Le principali denominazioni sono la Côte du Marmadais AOC, la Buzet AOC e la Côtes de Duras AOC.
  • Proseguendo verso nord, questa volta a est della città di Bordeaux, troviamo il territorio Berceraçois che vanta ben sei AOC. Tra queste spicca la Bergerac AOC, produttrice di vini rossi da uve Merlot. Delle restanti cinque, vi segnaliamo l'AOC Montravel, produttrice di vini bianchi da uve Semillon e l'AOC Mombazillac, produttrice di vini dolci da uve Sauvignon blanc e Semillon, e in cui è presente la muffa nobile.
  • Avvicinandoci al confine con la Spagna, troviamo la zona dei Pirenei. In particolare, proseguendo verso sud rispetto alla città di Bordeux, ci imbattiamo nella regione della Guascogna, nota per il suo vino distillato e prodotto da uve Ugni Blanc: l'Armagnac. Quest'ultimo, inoltre, se aggiunto ai vini della regione, diventa il Vin de Liqueur Floc de Guascogne. Le due principali denominazioni di questa zona sono l'AOC Jurançon, produttrice di vini bianchi da vitigni Petit Manseng e Gros Manseng; e l'AOC Madiran, produttrice di vini rossi da vitigni Tannat e Fer.
  • Infine nella zona tra Agen e Tolosa, la Haut Pays, i vitigni principali sono a bacca nera, Malbec e Fer Servadou, i cui vini sono morbidi e dalle note vegetali, affumicate e fruttate. Le quattro AOC principali di questa zona sono Fronton, Gaillac, Cahors e Marcillac.

Linguadoca-Rossiglione

Alla ricerca di vini famosi della Linguadoca-Rossiglione? Primi in classifica sono i Vins Doux Naturels, da vitigni Moscato Bianco e di Grenache Noir (da qui deriva il noto Banyuls).

I principali vitigni d'uve a bacca rossa?

  • Carignan,
  • Cabernet Sauvignon,
  • Cinsault,
  • Grenache Noir,
  • Lladoner Pelut,
  • Merlot,
  • Mourvèdre,
  • Syrah.

Vitigni a bacca bianca della regione?

  • Bourdolenc,
  • Chardonnay,
  • Chenin Blanc,
  • Clairette,
  • Grenache Blanc,
  • Marsanne,
  • Mauzac,
  • Moscato di Alessandria,
  • Muscat à Petits Grains,
  • Picpoul,
  • Rolle,
  • Roussanne,
  • Sauvignon Blanc,
  • Viognier.

Rodano

Il cavallo di battaglia della Valle del Rodano sono sicuramente i suoi vini rossi del vitigno Syrah, anche se non sono da meno le uve dei vitigni Mourvèdre e Grenache Noir.

Infine, ma non per questo meno importante, nella regione è presente uno tra i vitigni a bacca bianca più celebri del Paese: il Viognier.

Vi segnaliamo un famoso vino di questo territorio, lo Châteauneuf-du-Pape, risultato di un'interessante combinazione di un totale di 13 tipi di uve differenti, a bacca sia nera che bianca!

Vitigni a bacca bianca da tenere a mente?

  • Bourbolenc,
  • Clairette,
  • Grenache Blanc,
  • Marsanne,
  • Muscat,
  • Roussanne,
  • Ugni Blan,
  • Viogner.

Vitigni a bacca nera?

  • Calitor,
  • Carignan,
  • Grenache Noir,
  • Syrah,
  • Terret Noir.

Provenza

Visitando le meravigliose terre provenzali, non potrete andarvene senza aver degustato i loro vini. I più famosi della zona sono sicuramente i vini rosati; tuttavia, sono altrettanto degni di nota i vini rossi dei vitigni di Bandol e i bianchi di vitigni di Cassis.

I vitigni a bacca bianca da non perdere e coltivati in questa regione sono:

  • Bourbolenc,
  • Chardonnay,
  • Clairette,
  • Grenache Blanc,
  • Marsanne,
  • Sauvignon Blanc,
  • Sémillon,
  • Ugni Blanc,
  • Rolle.

Tra i vitigni a bacca nera vi suggeriamo:

  • Braquet,
  • Cabernet Sauvignon,
  • Calitor,
  • Carignan,
  • Cinsaut,
  • Folle Noir,
  • Grenache Noir,
  • Mourvèdre,
  • Syrah,
  • Tibouren.

Infine, la Provenza vanta ben sette AOC:

  • Bandol,
  • Bellet,
  • Cassis,
  • Coteaux d'Aix-En-Provence et Les Baux-De-Provence,
  • Coteaux Varois,
  • Côtes de Provence,
  • Palette.

Corsica

Le dominazioni, prima pisana e poi genovese, tra il X e il XIII secolo hanno introdotto i principali vitigni della bella isola del Mediterraneo: il Nielluccio e il Vermentino. Il primo, a bacca nera, è probabilmente il più coltivato dell'isola, insieme allo Sciacarello. Il secondo è il più coltivato tra i vitigni a bacca bianca.

La Corsica inoltre vanta ben nove AOC, come l'AOC Vin de Corse Coteaux du Cap Corse, l'AOC Muscat du Cap Corse (un vino dolce naturale, in cui è presente un residio di zucchero non fermentato, poiché il processo di fermentazione viene interrotto dall'aggiunta di alcol), l'AOC Patrimonio, le AOC Calvi e Ajaccio (i cui rossi sono da uve di Nielluccio e bianchi da uve Vermentino),  l'AOC Sartène, Vin de Corse Figari, Porto Vecchio. Infine, vi segnaliamo un passito famoso, il Rappu, prodotto da vitigni Grenache e Aleatico.

Lo sapevi?

Come valutare un vino?
I tre livelli di qualità

Sai già quali sono i tre livelli previsti per valutare la qualità dei vini in Francia? Te lo spieghiamo noi!

  • Il livello di qualità al vertice della piramide è l'Appellation d'Origine Contrôlée (AOC) e, proprio come avviene in Italia con le DOCG e le DOC, può altresì comprendere delle sottozone. Dal 2009, rientra nella classificazione europea come le AOP.
  • Al secondo posto si colloca il livello Vin de Pays, le cui regole sono molto meno onerose e rigide rispetto alle AOC, oltre che i vini vengono prodotti in aree più estese rispetto alle AOC. Coincide in Italia con le IGT e dal 2009 rientra nella classificazione europea come IGP (Indication Géographique Protégée).
  • Infine il terzo posto è aggiudicato al livello Vin de Table, che include tutti quei vini che non godono dei requisiti esigiti dalle categorie precedenti. Dal 2009, rientra nella classificazione europea come Vin de France.