La maggior parte dei whisky americani sono costituiti da una miscela di tre cereali: mais, segale e malto d'orzo.
Il Kentucky, la culla del whisky americano, è la regione di riferimento del Burbon, prodotto a partire da almeno il 51% di mais e affinato in botte per un periodo superiore a 2 anni.
Il Tennessee Whisky beneficia di una fama mondiale grazie al Jack Daniel's ed al suo 'charcoal mellowing'; un processo di filtrazione attraverso carboni vegetali su uno spessore di circa 3 metri, che conferisce al whisky note affumicate e boisé.
Negli Stati Uniti, l'invecchiamento avviene in botti di rovere bianco relativamente piccole (180 litri) e bruciate all'interno; anche questo processo prende il nome di Charring (carbonizzazione).
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