Spedizione in
drapeau Italia Italia
Copia

Dominio de Pingus

18.0/20
Valutato da 5 clienti

Fondata nel 1995, la tenuta si trova a circa 30 km da Roa, nella provincia di Burgos e i suoi 5 ettari di vecchie viti di Tempranillo sono coltivati secondo i principi della biodinamica. "Dominio de Pingus" è uno dei vini più conosciuti e apprezzati in Spagna e nel resto del mondo. Ottenuto da uve Tempranillo della DOC Ribera del Duero, questo vino porta la firma di Peter... Leggi di +

Saperne di più

Le origini del vino Dominio de Pingus

Fondata nel 1995 dall’enologo danese Peter Sisseck nella provincia di Valladolid, nel cuore della denominazione Ribera del Duero, Dominio de Pingus si è inizialmente affermata come uno dei pionieri dei cosiddetti “vini da garage” spagnoli. Questo modello di produzione si caratterizza per strutture di vinificazione di piccole dimensioni e un numero estremamente limitato di appezzamenti, in netto contrasto con i volumi industriali delle bodegas storiche della regione. La prima annata (1995) ha contribuito a cambiare la percezione qualitativa della denominazione. Al momento della sua commercializzazione, il critico Robert Parker le ha attribuito un punteggio di 98/100.

Oggi, questa tenuta è un punto di riferimento mondiale. I volumi di produzione della cuvée omonima non superano mai le 6.000-7.000 bottiglie all’anno, alimentando una costante sproporzione tra l’offerta disponibile e la domanda dei mercati internazionali.

Una viticoltura d'eccezione: i segreti di Pingus

Il successo sul mercato di ogni bottiglia firmata da Peter Sisseck non si basa su una strategia di marketing, ma su solidi presupposti agronomici.

Un patrimonio di vecchi vigneti centenari nel cuore del Dominio de Pingus


La base qualitativa della tenuta si fonda su un appezzamento di vecchie vigne di Tinto Fino (Tempranillo), a piede franco o derivanti da antiche selezioni massali, la cui età varia dai 70 agli oltre 100 anni. Queste viti centenarie sono piantate sui terreni argilloso-calcarei tipici di La Horra, che combinano una matrice argillosa compatta nel sottosuolo (che contribuisce a regolare lo stress idrico durante l'estate) e depositi calcarei in superficie (che apportano la necessaria freschezza e contribuiscono a mantenere l'equilibrio del pH del vino). L’apparato radicale, che si spinge in profondità, estrae gli oligoelementi essenziali e aiuta le viti a resistere alle condizioni di siccità della Meseta castigliana. Questo patrimonio vegetale di grande età favorisce una rigorosa autoregolazione fisiologica. Le rese sono naturalmente minime, oscillando regolarmente tra i 9 e i 12 ettolitri per ettaro. In termini tecnici, questo corrisponde a poco più di mezza bottiglia di mosto per vite.

La biodinamica e ma gestione della vendemmia al Dominio de Pingus


Per preservare l’attività biologica di questi terreni delicati e valorizzare al massimo il terroir, la tenuta ha intrapreso una conversione radicale verso l’agricoltura biodinamica, completata all’inizio degli anni 2000. Questa scelta, insieme all’estrema cura riservata a ogni fase della produzione, contribuisce a spiegare il posizionamento di prezzo elevato dei suoi vini, in linea con gli standard qualitativi e il carattere d’eccezione della produzione.

L’uso di sostanze sintetiche, diserbanti e trattamenti sistemici è severamente vietato. La gestione fitosanitaria del vigneto si basa esclusivamente su preparati a base di cornoletame (500) e silice di corno (501), abbinati a infusi di erbe (equiseto e ortica) per stimolare le difese immunitarie della vite. La compattazione del terreno viene evitata ricorrendo nuovamente all'aratura con la trazione animale (cavallo). Durante la vendemmia, si effettua una selezione direttamente in vigna, seguita da una seconda selezione manuale al tavolo di cernita in cantina. Solo gli acini perfettamente maturi e privi di qualsiasi alterazione vengono selezionati per la vinificazione.

Il Ruolo dei lieviti indigeni e dell'affinamento al Dominio de Pingus


Il protocollo enologico in cantina esclude il ricorso a interventi tecnologici invasivi nel rispetto dell’integrità della materia prima. La fermentazione alcolica si avvia spontaneamente grazie esclusivamente ai lieviti indigeni, presenti naturalmente sulla pruina dell’uva. Questa scelta permette di evitare l'impiego di lieviti esogeni selezionati, che tendono a uniformare i profili aromatici. La fermentazione avviene in piccole vasche di acciaio inossidabile termoregolate o in botti di legno.

Quali sono i diversi vini della Bodegas Dominio de Pingus?

Pingus: il primo vino, icona della Ribera del Duero


Il grande vino rosso Pingus, conosciuto anche come Pingus-Pingus, rappresenta l’apice qualitativo della tenuta. Questa cuvée omonima proviene esclusivamente da due appezzamenti storici con viti molto vecchie: Barroso e San Cristóbal. Con un volume di produzione estremamente limitato, che si attesta intorno alle 6.000 bottiglie all’anno, questo vino si impone come una vera rarità a livello mondiale. La sua vinificazione senza compromessi dà vita a un vino dalla struttura tannica imponente, avvolta da una consistenza vellutata.

Flor de Pingus: l'eccellenza stilistica del secondo vino


Per gli appassionati che vogliono scoprire l’identità della tenuta senza raggiungere il prezzo del suo vino di punta, il Flor de Pingus (o pingus-flor) è l’alternativa ideale. Ottenuto da vigneti selezionati nel comune di La Horra, questo secondo vino riceve la stessa cura meticolosa del suo fratello maggiore. Si distingue per un profilo più immediato e affascinante nella sua giovinezza, pur conservando la tipicità aromatica  e lo stile distintivo della tenuta.

PSI: la purezza del frutto e il progetto solidale


Più accessibile ma altrettanto rigoroso, il Pingus PSI testimonia l'impegno del viticoltore nella valorizzazione del patrimonio locale. Ideato in collaborazione con i viticoltori della regione, il PSI viene affinato prevalentemente in vasche di cemento e in grandi botti usate, così da ridurre l'impronta del legno. Questa scelta tecnica esalta la vivacità del frutto, la freschezza e la grande facilità di beva.

Guida all'acquisto e consigli di degustazione del vino Dominio de Pingus

L’acquisto di una grande bottiglia della Ribera del Duero richiede di capire come questi vini si evolvono nel tempo e quali sono le regole fondamentali per servirli. Che tu stia cercando un vino da bere giovane o da conservare in cantina, conoscerne il profilo ti aiuterà a fare la scelta giusta.

Come scegliere e valorizzare il tuo investimento su vinatis?


Sul mercato dei grandi vini spagnoli, le bottiglie più ricercate sono spesso quelle che uniscono una perfetta maturazione delle uve a un forte potenziale di invecchiamento. Gli appassionati e i collezionisti puntano soprattutto sulle bottiglie che hanno beneficiato di diversi anni di affinamento in cantina, per permettere ai tannini di ammorbidirsi e agli aromi terziari di svilupparsi. Di fronte a queste bottiglie destinate a un lungo invecchiamento, le annate più giovani e incentrate sul frutto offrono un’alternativa di acquisto più immediata e accessibile.

  • Per bere il vino nel breve periodo (entro 2-3 anni): orientati senza esitare verso il PSI. Questo vino privilegia la freschezza immediata del frutto e si degusta molto bene fin da subito. Se hai un pasto in programma a breve, anche il Flor de Pingus è un’ottima scelta, a patto di decantarlo.
  • Per arricchire la tua cantina (da 5 a 15 anni e oltre): il Grand Vin Pingus e il Flor de Pingus sono vini pensati per un lungo invecchiamento. Acquistare queste bottiglie giovani ti permette di acquistarle direttamente al prezzo di lancio, prima che la loro rarità faccia aumentare il loro valore sul mercato. Potrai poi lasciarle evolvere tranquillamente nella tua cantina affinché i loro tannini potenti si ammorbidiscano.

Le regole d'oro per degustare questi grandi vini spagnoli


Per rendere onore al lavoro di Peter Sisseck, il protocollo di servizio deve essere impeccabile. Questi vini rossi potenti e concentrati richiedono una preparazione meticolosa prima dell’apertura:

  • L’ossigenazione: si consiglia vivamente di decantare il vino o lasciarlo ossigenare per due o tre ore, soprattutto per le annate più giovani, in modo da sprigionare tutta la sua complessità aromatica.
  • La temperatura di servizio: per apprezzare la finezza dei tannini senza avvertire eccessivamente la componente alcolica, servi il vino a un temperatura compresa tra i 16 °C e i 17 °C.
  • Gli abbinamenti: questi vini d’eccezione si sposano alla perfezione con carni rosse dal carattere deciso, come un carré d’agnello arrosto alle erbe o una costata di manzo galiziana stagionata, ma anche con piatti intensi e strutturati a base di tartufo nero.

Qual è il prezzo di un vino della Bodegas Dominio de Pingus ?

L’acquisto di un vino delle Bodegas Dominio de Pingus parte dalla cuvée PSI, una bottiglia accessibile il cui prezzo si aggira generalmente tra i 35 € e i 45 €. Il secondo vino, Flor de Pingus, richiede un budget medio che oscilla tra gli 80 € e i 110 €, una fascia di prezzo giustificata dalla cura meticolosa che riceve, al pari del suo fratello maggiore. Infine, la rarità assoluta si incarna nel Grand Vin Pingus, il cui prezzo può superare i 1.000 € a bottiglia.

Perché comprare il tuo vino Dominio de Pingus su Vinatis?

Approfitta delle offerte speciali di Vinatis per comprare il tuo vino Pingus. Promozioni, Black Friday, Festa del Vino… Sulla nostra enoteca online, leader nella vendita di vini su Internet, ogni occasione è buona per acquistare vino a prezzi convenienti!

Acquistare il tuo vino Pingus da Vinatis ti garantisce inoltre una consegna rapida e sicura. Grazie a questa spedizione efficiente e alle nostre cantine climatizzate, riceverai il tuo Grand Cru nelle migliori condizioni, preservandone intatte le qualità fino alla consegna.

vinatis_logo

Nominato tra le Stelle dell'e-commerce 2026
dal Corriere della Sera e Statista
nella categoria Vino

reward_stelle

Il consumo eccessivo di alcol nuoce alla salute, consumalo con moderazione

© 2002-2026 VINATIS