La famiglia spagnola Gaja si stabilì in Piemonte nel 1859 sulle colline delle Langhe. 5 generazioni si sono succedute, e dal 1961 Angelo GAJA è a capo di una proprietà che si estende su una superficie di 100 ettari. Quest'ultimo ha contribuito notevolmente alla fama del Barbaresco e del Barolo. Nel 1967 Angelo Gaja fu il primo ad utilizzare le botti francesi in Piemonte per... Leggi di +
La famiglia spagnola Gaja si stabilì in Piemonte nel 1859 sulle colline delle Langhe. 5 generazioni si sono succedute, e dal 1961 Angelo GAJA è a capo di una proprietà che si estende su una superficie di 100 ettari. Quest'ultimo ha contribuito notevolmente alla fama del Barbaresco e del Barolo. Nel 1967 Angelo Gaja fu il primo ad utilizzare le botti francesi in Piemonte per vinificare il Nebbiolo in appezzamenti coltivati separatamente. Nel corso degli anni, Angelo Gaja ha acquisito diverse proprietà: la tenuta Pieve Santa Restituta a Montalcino in Toscana, ha poi acquistato l'Azienda Agrigola Gromis, a La Morra in zona Barolo sul terroir di Cerequio, ha infine acquisito Ca' Marcanda a Castagneto Carducci in Toscana. Angelo Gaja è un uomo rigoroso e carismatico, cosa che gli ha permesso di promuovere i suoi vini in tutto il mondo. Eletto "uomo dell'anno" dalla rivista Decanter nel 1998, è riconosciuto in tutto il mondo come il miglior produttore di vino in Italia.
Nominato tra le Stelle dell'e-commerce 2026
dal Corriere della Sera e Statista
nella categoria Vino

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