Nata nel 1994, la Denominazione di Origine Controllata (DOC) Bolgheri Rosso consacra un nuovo tipo di vino, il «Bordeaux toscano», apparso già negli anni Settanta lungo la costa a sud di Livorno. Adagiato sulla Costa degli Etruschi, tra la vegetazione selvaggia della Maremma e il Mar Tirreno, il piccolo borgo di Bolgheri è al cuore di una vera e propria rivoluzione, guidata dall’innovazione e dal rinnovamento vitivinicolo.
Dai super tuscan all doc bolgheri
La storia di Bolgheri nasce con il Sassicaia, il primo grande vino rosso ottenuto da un assemblaggio di due varità di Cabernet, creato dal marchese Mario Incisa della Rocchetta negli anni Quaranta per il proprio consumo. Prediligendo rese ridotte, questo grande appassionato di vini francesi coltiva sui propri terreni diversi vitigni internazionali, dando vita a un nuovo vino italiano, destinato a rivoluzionare l'enologia italiana.
Commercializzato nel 1968 e presto celebrato dal celebre critico Robert Parker, il primo Sassicaia conquista rapidamente il pubblico internazionale, in particolare quello americano. Chiamati «Super Tuscan», questi assemblaggi di ispirazione bordolese, reinterpretati in chiave mediterranea, audaci, moderni e perfettamente in sintonia con i gusti del mercato internazionale. Nel giro di pochi decenni, Bolgheri si è affermata come una delle denominazioni vitivinicole più prestigiose della Toscana e dell’Italia.
l'affermazione dei bordeaux blend in italia
Commercializzati per molti anni al di fuori della denominazione, come semplici vini da tavola, i vini di Bolgheri hanno saputo emanciparsi dalla tradizione puntando sui vitigni internazionali, affiancati alle varietà locali. Ispirati ai grandi vini di Bordeaux, sia negli assemblaggi sia nell’affinamento in barrique, i rossi di Bolgheri esprimono con autenticità la personalità unica del loro terroir. Piccola per estensione ma straordinaria per diversità e potenziale, la zona vitivinicola di Bolgheri si estende sull’intero territorio comunale di Castagneto Carducci, tra colline, boschi e il litorale della Maremma.
Caratterizzati da un microclima influenzato dal mare, luminoso e ben ventilato, e da una ricca varietà di suoli, i vitigni Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot trovano qui un ambiente ideale, soprattutto nella fascia meridionale compresa tra Bolgheri e Castagneto Carducci. Il Syrah, il Petit Verlot e la varietà locale Sangiovese completano il mosaico viticolo della regione, dando vita a una nuova generazione di «Bordeaux blend». Questi vini rossi si distinguono per il loro straordinario potenziale di invecchiamento, la potenza, l’intensità e la struttura equilibrata, offrendo ricchi aromi di frutti neri maturi, accompagnati dalle tipiche note balsamice della macchia mediterranea.