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Ornellaia

Questa tenuta, famosa nel mondo, si trova a Bolgheri, in Toscana. Fondata nel 1981 da un’intuizione del marchese Lodovico Antinori, si è posta sin da subito un chiaro obiettivo: l'eccellenza. Dagli inizi degli anni 2000 la cantina è passata al gruppo toscano Frescobaldi e, sotto la guida dell’enologo Axel Heinz, continua ad essere un fiore all’occhiello della produzione... Leggi di +

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Ornellaia: tenute simbolo di bolgheri, grande vino della toscana e d'italia

Tra le tre tenute vinicole più rinomate di Bolgheri, protagoniste della nascita della denominazione e del prestigio dei «Bordeaux blend» toscani, la Tenuta dell’Ornellaia è un punto di riferimento per gli appassionati di vino di tutto il mondo. Sinonimo di grande vino in Toscana, in Italia e ben oltre i confini nazionali, Ornellaia e i suoi straordinari vini rossi rappresentano, anno dopo anno, una garanzia di qualità ed esclusività.

enuta dell’Ornellaia: grandi vini di Bolgheri da 1981

All’inizio degli anni Ottanta, mentre i vitigni internazionali piantati lungo la costa toscana (Cabernet Franc e Sauvignon, Merlot, Petit Verdot…) danno vita a nuovi grandi vini rossi (i famosi «Super Toscan»), la Tenuta dell’Ornellaia nasce a Castagneto Carducci, nei pressi del piccolo borgo di Bolgheri, in provincia di Livorno. Fondata da una delle più antiche famiglie produttrici di vino in Toscana, la Tenuta Ornellaia diventa rapidamente una delle tenute più prestigiose della regione, protagonista del rinnovamento vitivinicolo italiano.

i Marchesi Antinori e Frescobaldi: due grandi famiglie del vino, alle origini di ornellaia


Fondata dal marchese Ludovic Antinori nel 1981 e passata nel 2005 alla famiglia Frescobaldi, la Tenuta dell’Ornellaia beneficia dell’esperienza di due grandi dinastie del vino italiano. Stabilite a Firenze fin dal XIV secolo, le famiglie aristocratiche Antinori e Frescobaldi si sono distinte nella produzione di vini di qualità, in particolare del Chianti, prima di spostare la propria attenzione verso Bolgheri. Coniugando tradizione e innovazione, rinnovamento dei metodi di produzione e di nuovi vitigni (già nel 1855 i Frescobaldi introdussero in Toscana diverse varietà internazionali), queste grandi protagoniste del vino italiano hanno trovato sulla costa toscana il territorio ideale per creare nuovi vini rossi d’eccellenza.

suoli, clima e vitigni: il terroir unico di bolgheri, all'origine dei vini ornellaia


Un tempo ricoperta dal Mar Mediterraneo, che ha lasciato in eredità sabbia, marne e fossili marini, la costa toscano rappresenta un microcosmo unico per i vigneti di Ornellaia. Immersi nell macchia mediterranea e coltivati sugli antichi terreni paludosi della Maremma, oltre 130 ettari sono suddivisi in una dozzina di piccoli appezzamenti, nel cuore di una biodiversità ricca e preservata. Prevalentemente esposte a sud-ovest, i vigneti beneficiano dell’influenza marina e degli ultimi raggi di sole, esprimendo ciascuno una visione unica del terroir. Un ambiente privilegiato per il Cabernet Sauvignon e il Merlot, i principali vitigni coltivati dalla tenuta, che prosperano accanto al Cabernet Franc e al Petit Verdot, al Sauvignon Blanc, al Petit Manseng, al Viognier, al Verdicchio e al Vermentino, i vitigni bianchi del vigneto.

acquistare vino ornellaia: quali sono i rossi più conosciuti della tenuta?

Rinomata per i suoi grandi vini rossi, complessi, intensi e dotati di un eccezionale potenziale di invecchiamento, la Tenuta dell’Ornellaia propone due annate di punta, disponibili su Vinatis: l’Ornellaia Bolgheri DOC Superiore e Le Serre Nuove dell’Ornellaia, un Bolgheri DOC Rosso. Anche il suo vino d’ingresso di gamma, Le Volte dell’Ornellaia IGT Toscana, permette di scoprire lo stile della tenuta a un prezzo accessibile. Gli amanti dell’olio d’oliva, dal canto loro, apprezzano i sapori fruttati e intensi dell’olio dell’Ornellaia.

Ornellaia Bolgheri Superiore DOC: uno dei più grandi vini rossi toscani


Famoso in tutto il mondo, l’Ornellaia Bolgheri Superiore DOC è un vino rosso complesso, potente, ampio e intenso. A prevalenza di Cabernet Sauvignon, assemblato con Merlot, una piccola percentuale di Cabernet Franc e Petit Verdot, e affinato per lunghi mesi principalmente in barrique di nuove rovere (la bottaia svolge un ruolo fondamentale nel rivelare l’identità del vino), Ornellaia si distingue per la concentrazione di frutta, l’equilibrata espressione del legno e la sua piacevole freschezza. Ampio e persistente al palato, con tannini elegantemente integrati, questo grande vino toscano esprime la sua impronta bordolese attraverso uno stile mediterraneo di grande luminosità, caratterizzato da un'eleganza distintiva.

Le Serre Nuove Bolgheri DOC dell’Ornellaia: primo secondo vino d'italia


Le Serre Nuove dell’Ornellaia è il secondo vino della tenuta toscana e il primo «secondo vino» prodotto in Italia, ispirato ai grandi cru bordolesi. Realizzato principalmente con Merlot, accompagnato da Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, questo Bolgheri DOC Rosso affinato in barrique si distingue per la sua ricchezza e la sua struttura morbida, con tannini delicati. Un insieme di purezza, freschezza ed equilibrio, che rivela il carattere unico di questo angolo di Toscana e lo stile affascinante di una delle più grandi case vinicole al mondo.

filosofia, arte e ospitalità al cuore della tenuta dell'ornellaia

Impegnata a «produrre l’eccellenza», la Tenuta dell’Ornellaia ama trasmettere e condividere il proprio entusiasmo per il terroir di Bolgheri, per la sua terra e i suoi vigneti, per le sue origini e il suo futuro. «Dare piacere» racchiude perfettamente questo spirito: entrare nel mondo di Ornellaia significa scoprire la quintessenza della Toscana mediterranea attraverso un’esperienza completa, in cui gusto, stile e natura si fondono armoniosamente. Per questo motivo, la tenuta propone un percorso unico tra Vino, Arte e Ospitalità: visita della tenuta e delle opere d’arte contemporanea del progetto Vendemmia d’Artista (che celebra l’unicità di ogni annata, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire una collezione di opere d’arte creata appositamente per il luogo); visita della cantina dove maturano i vini da assemblaggio di Ornellaia; degustazione approfondita delle diverse annate; picnic gastronomico e degustazione tra i vigneti; cena enogastronomica alla tenuta dell’Ornellaia, al tramonto.

Bolgheri DOC: una denominazione toscana recente, tra le più prestigiose dell'italia

Nata nel 1994, la Denominazione di Origine Controllata (DOC) Bolgheri Rosso consacra un nuovo tipo di vino, il «Bordeaux toscano», apparso già negli anni Settanta lungo la costa a sud di Livorno. Adagiato sulla Costa degli Etruschi, tra la vegetazione selvaggia della Maremma e il Mar Tirreno, il piccolo borgo di Bolgheri è al cuore di una vera e propria rivoluzione, guidata dall’innovazione e dal rinnovamento vitivinicolo.

Dai super tuscan all doc bolgheri


La storia di Bolgheri nasce con il Sassicaia, il primo grande vino rosso ottenuto da un assemblaggio di due varità di Cabernet, creato dal marchese Mario Incisa della Rocchetta negli anni Quaranta per il proprio consumo. Prediligendo rese ridotte, questo grande appassionato di vini francesi coltiva sui propri terreni diversi vitigni internazionali, dando vita a un nuovo vino italiano, destinato a rivoluzionare l'enologia italiana.

Commercializzato nel 1968 e presto celebrato dal celebre critico Robert Parker, il primo Sassicaia conquista rapidamente il pubblico internazionale, in particolare quello americano. Chiamati «Super Tuscan», questi assemblaggi di ispirazione bordolese, reinterpretati in chiave mediterranea, audaci, moderni e perfettamente in sintonia con i gusti del mercato internazionale. Nel giro di pochi decenni, Bolgheri si è affermata come una delle denominazioni vitivinicole più prestigiose della Toscana e dell’Italia.

l'affermazione dei bordeaux blend in italia


Commercializzati per molti anni al di fuori della denominazione, come semplici vini da tavola, i vini di Bolgheri hanno saputo emanciparsi dalla tradizione puntando sui vitigni internazionali, affiancati alle varietà locali. Ispirati ai grandi vini di Bordeaux, sia negli assemblaggi sia nell’affinamento in barrique, i rossi di Bolgheri esprimono con autenticità la personalità unica del loro terroir. Piccola per estensione ma straordinaria per diversità e potenziale, la zona vitivinicola di Bolgheri si estende sull’intero territorio comunale di Castagneto Carducci, tra colline, boschi e il litorale della Maremma.

Caratterizzati da un microclima influenzato dal mare, luminoso e ben ventilato, e da una ricca varietà di suoli, i vitigni Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot trovano qui un ambiente ideale, soprattutto nella fascia meridionale compresa tra Bolgheri e Castagneto Carducci. Il Syrah, il Petit Verlot e la varietà locale Sangiovese completano il mosaico viticolo della regione, dando vita a una nuova generazione di «Bordeaux blend». Questi vini rossi si distinguono per il loro straordinario potenziale di invecchiamento, la potenza, l’intensità e la struttura equilibrata, offrendo ricchi aromi di frutti neri maturi, accompagnati dalle tipiche note balsamice della macchia mediterranea.

Bolgheri: quali abbinamenti per il grande vino rosso toscano?

Eleganti e versatili, i vini rossi di Bolgheri si abbinano perfettamente con piatti semplici e ricchi di sapore, come la bistecca alla fiorentina e il Pecorino Toscano, accompagnati da pasta al sugo, verdure di stagione, marmellate e frutta fresca. Più in generale, si sposano alla perfezione con carni rosse alla griglia o al sangue, selvaggina e stufati, ma anche con frutti di mare, pesce d’acqua dolce e di mare, pasta al sugo o carni bianche.

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