Zulal, che in armeno significa «puro», si impone come uno dei volti più singolari della viticoltura del paese. Lanciato nel 2017 da Aimee Keushguerian, erede di una stirpe di viticoltori, il progetto rivendica un approccio diretto: rivelare senza mezzi termini l’identità dei vitigni autoctoni come l’Areni e il Voskehat. Nella valle dell’Arpa, nel cuore del Vayots Dzor,... Leggi di +
Zulal, che in armeno significa «puro», si impone come uno dei volti più singolari della viticoltura del paese. Lanciato nel 2017 da Aimee Keushguerian, erede di una stirpe di viticoltori, il progetto rivendica un approccio diretto: rivelare senza mezzi termini l’identità dei vitigni autoctoni come l’Areni e il Voskehat. Nella valle dell’Arpa, nel cuore del Vayots Dzor, queste varietà crescono in un ambiente impegnativo, tra altitudini elevate, terreni vulcanici e forti escursioni termiche. Questo contesto dà vita a vini precisi e profondamente radicati nella loro origine. Zulal propone così una lettura contemporanea di un patrimonio antico, dove ogni cuvée cerca di tradurre con precisione la purezza dell'uva e la forza del luogo. Una firma oggi riconosciuta dagli appassionati alla ricerca di terroir rari.
Nominato tra le Stelle dell'e-commerce 2026
dal Corriere della Sera e Statista
nella categoria Vino

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