Spedizione in
drapeau Italia Italia
Copia

Whisky francese

Conosciuta in tutto il mondo per i suoi formaggi e i suoi vini, la Francia si è affermata negli ultimi anni anche nel mondo del whisky. Grazie a un savoir-faire unico nella distillazione e a un approccio innovativo alla produzione, il whisky francese conquista sempre più appassionati e intenditori. Scoprilo attraverso le creazioni di produttori emblematici come Hepp, Whisky Bellevoye e Rozelieures!

Cos'è il whisky?

Partiamo dalle basi: cos’è il whisky? Il whisky è un distillato ottenuto dalla distillazione dei cereali. Sebbene l’orzo sia quello più utilizzato, alcuni produttori scelgono anche il mais, la segale o il grano. Dopo la germinazione e l’essiccazione, si dice che l’orzo sia "maltato". Questo processo permette di trasformare l’amido dei cereali in zuccheri, che i lieviti potranno poi fermentare e trasformare in alcol. Per poter ottenere la denominazione "whisky", il processo di produzione deve obbligatoriamente includere un invecchiamento di almeno 3 anni in botti di legno, solitamente di quercia.

Quando è arrivato il whisky in Francia? Dove viene prodotto questo distillato?

Conosci già i whisky scozzesi e giapponesi? Scopri il whisky francese! Sebbene la Francia disponesse già da tempo di tutti gli ingredienti necessari alla produzione del whisky (terreni adatti alla coltivazione dei cereali, un savoir-faire storico nella distillazione e una lunga tradizione birraria) ha iniziato a produrre whisky solo nel 1983, in Bretagna. Oggi, la Francia conta più distillerie sul proprio territorio rispetto all’Irlanda!

Bretagna e Alsazia, le due IGP francesi del whisky

L’avventura del whisky francese inizia in Bretagna, nel 1983. Per questa regione, che vanta già una forte tradizione legata alla birra e al malto, la produzione di whisky è stata una scelta naturale. È così che è nato il primo whisky single malt francese della distilleria Warenghem: Armorik. Una vera svolta per il Paese, che ha così potuto esprimere tutto il suo potenziale nel mondo del whisky.

È deciso: la Francia produrrà i propri whisky! Ben presto, un’altra regione si unisce alla festa: l’Alsazia. Con la birra e il savoir-faire nella distillazione già parte integrante della sua cultura, la regione fa rapidamente del whisky single malt la sua specialità. Grazie all’acqua pura e ai profili aromatici netti e floreali, i whisky alsaziani presentano una vera e propria firma gustativa.

A partire dagli anni 2000, altre distillerie di whisky francesi fioriscono in nuovi territori. Fanno così la loro comparsa le distillerie bretoni Les Menhirs, Castan e Glann Ar Mor, mentre numerosi marchi, come Bellevoye, si affacciano sul mercato internazionale. Dal 2015, la Bretagna e l’Alsazia, con le denominazioni "whisky bretone" e "whisky alsaziano", beneficiano addirittura di una IGP (Indicazione Geografica Protetta) per i loro whisky. Nel 2017, un decreto ha definito i criteri per la denominazione "Single malt", che può essere attribuita solo alle acquaviti di orzo maltato che hanno subito un invecchiamento di tre anni in botte.

I tanti volti del whisky francese

In Francia, i produttori sono soggetti a norme meno rigide rispetto ad altri Paesi, come la Scozia o gli Stati Uniti, per quanto riguarda la produzione di distillati. Eh sì, il paese non è ancora soggetto a una denominazione di origine controllata (AOC) né a un disciplinare rigoroso che ne regolamenti la produzione. Più libertà nelle tecniche di distillazione significa anche più varietà! Il whisky francese si presenta quindi come Single Malt (100% orzo maltato), come Blended Malt (miscela di diversi Single Malt) o ancora come whisky di grano (a base di grano o mais). Ma ciò che rende davvero unico il whisky francese sono i tipi di botti utilizzati durante la fase di invecchiamento. Vengono utilizzate vecchie botti di vino rosso, Sauternes, Cognac, Armagnac o Calvados per conferire al whisky nuovi sapori, nuovi aromi, nuovi colori e nuove consistenze.

Fruttato, legnoso, morbido, speziato... Vero e proprio terreno di sperimentazione per i produttori francesi, il whisky assume numerosi profili gustativi. È proprio questo eclettismo a essere alla base del crescente entusiasmo per il whisky francese.

Un savoir-faire francese di alta gamma riconosciuto in tutto il mondo

Tra un autentico savoir-faire nella distillazione, una molteplicità di tecniche di distillazione, terroir di qualità sempre più coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica, acqua pura e una ricca varietà di malti e orzi, in Francia sono riuniti tutti gli ingredienti necessari per produrre grandi whisky.

Whisky da singola parcella

L’approccio al "terroir" e l’attenzione alla qualità che la Francia coltiva nel settore vitivinicolo le offrono basi solide per la produzione di whisky. Sebbene il processo produttivo non sia esattamente lo stesso, la padronanza della fermentazione, la cura delle materie prime e la cultura dell’affinamento in botte sono competenze pienamente trasferibili.

Un altro punto in comune tra l’uva e i cereali è il loro apparato radicale. In entrambi i casi, le radici affondano in profondità nel terreno, assorbendo tutte le sostanze nutritive a loro disposizione. Oltre ai terreni, il concetto di "terroir" comprende anche i fattori ambientali a cui sono sottoposti la vite e i cereali. Parlare di "terroir" significa quindi partire dal presupposto che la geologia, il clima e la geografia contribuiscano all’identità e al carattere del distillato prodotto.

È proprio per questo motivo, convinti che il terroir svolga un ruolo fondamentale nel gusto del whisky, che alcuni produttori hanno creato una gamma di whisky provenienti da singoli appezzamenti.

Un invecchiamento in botti alla francese

Come ben sappiamo, i sapori del whisky derivano in gran parte dal suo invecchiamento. Secondo gli esperti e la stampa specializzata, il tipo di botte utilizzata sarebbe responsabile dal 50% all'80% degli aromi ottenuti al termine della produzione. Un motivo per approfondire seriamente la questione! In Francia, si preferisce utilizzare botti di rovere per i whisky artigianali e di alta gamma. Al palato, la botte di rovere conferisce potenza e note speziate e vanigliate. Si ottiene così un whisky sottile ed elegante, con sentori tostati e un retrogusto persistente.

Ma molti produttori di whisky francesi puntano sull'originalità per distinguersi, utilizzando botti che sono state impiegate per la produzione di bourbon americano. Gli aromi di vaniglia e caramello conferiscono al whisky una nota di dolcezza. Alcuni optano addirittura per vecchie botti che hanno contenuto vino o distillati francesi, come sherry, porto, Sauternes, Cognac, Calvados o Armagnac, per aggiungere complessità al whisky e note morbide, fruttate, floreali o speziate.

Quali sono i migliori whisky prodotti in Francia? Marchi che meritano di essere conosciuti

Quanti whisky francesi esistono?

Secondo la Fédération du whisky de France, esisterebbero più di 115 marchi francesi di whisky. Bellevoye, Arlett, Benjamin Kuentz, Eddu, Armorik, Distillerie Hepp... Eccone alcuni, degustati e selezionati con cura dai nostri esperti Vinatis! Va ricordato che non esiste un "miglior whisky": tutto dipende dai propri gusti personali e dagli abbinamenti che si desidera creare.

Bellevoye, i "triple malt" 100% francesi

Per gli appassionati dei whisky fruttati, morbidi e accessibili, caratterizzati da note di frutti rossi, pera, miele e vaniglia. È una particolarità abbastanza rara da meritare una menzione: Bellevoye produce whisky 100% francesi in versione "triple malt", assemblando tre single malt provenienti da regioni diverse (Nord, Alsazia, Charente). A questo si aggiunge un invecchiamento in diverse botti di rovere francese, Sauternes, Calvados, rum, ecc.

Arlett, un whisky francese prodotto interamente in casa

Malto, fermentazione, distillazione, invecchiamento, assemblaggio… Arlett vanta un processo di produzione interamente realizzato in casa. Questa casa di whisky dal carattere deciso è famosa per sorprendere il palato con il suo whisky potente, morbido e speziato, caratterizzato da finiture originali (botti di rum, rovere giapponese Mizunara, Pineau des Charentes…).

Maison Benjamin Kuentz, una concezione narrativa del whisky

Per Benjamin Kuentz, "editore di whisky francese", il whisky è una vera e propria filosofia. Concepisce ogni bottiglia attraverso un approccio letterario e narrativo, perché il whisky deve evocare sensazioni, ricordi o temi. Questa casa di commercio elabora la propria ricetta e la propria visione del whisky, poi collabora con le distillerie francesi partner prima di occuparsi personalmente dell'assemblaggio, della finitura e dell'imbottigliamento. Note fruttate, floreali o speziate: l'unico limite di Benjamin Kuentz è la sua creatività.

Abbinamenti whisky-cibo: con cosa abbinare un whisky francese?

Anche se il whisky viene spesso bevuto liscio o con un cubetto di ghiaccio, può anche accompagnare moltissimi piatti. Grazie alla sua grande varietà di stili, puoi optare sia per abbinamenti dolci che salati:

  • Salumi e formaggi: il whisky può essere la bevanda ideale per accompagnare il tuo aperitivo. Un single malt leggero e floreale si sposa alla perfezione con un formaggio fresco di capra. Con un Comté stagionato o un Beaufort, scegli un whisky invecchiato in botti di Cognac.
  • Per quanto riguarda i salumi, punta sui whisky rotondi e legnosi per accompagnare, con profondità aromatica, terrine, rillettes o prosciutto crudo.
  • Piatti gourmet: un foie gras saltato in padella, un magret d'anatra ai frutti o un salmone delicatamente affumicato si sposano perfettamente con la finezza di un whisky di alta gamma.
  • Cioccolato fondente: non c'è niente di meglio di un whisky sottilmente fruttato, con un finale di Pineau des Charentes, per gustare un dessert al cioccolato fondente o ai frutti rossi. Anche i dolci più raffinati, come i cannelés, troveranno il loro abbinamento perfetto con un whisky francese goloso, dalle note di vaniglia e caramello.

Da solo o in cofanetto, qual è il prezzo di un whisky francese su Vinatis?

Tempo di invecchiamento, tipo di botti utilizzate, materia prima, distilleria, savoir-faire... Sono numerosi gli elementi che possono incidere sul prezzo di un whisky. In ogni caso, mettete in conto tra 30 € e 90 € per acquistare una bottiglia di whisky francese.

Dove trovare whisky francese? Acquistalo su Vinatis

Cosa c'è di meglio del più grande enoteca online di Francia per scoprire i migliori whisky francesi? Arlett, Bellevoye, Armorik, Maison Benjamin Kuentz... Gli esperti Vinatis hanno riunito sul sito marchi e whisky che meritano di essere conosciuti. Single Malt, Blended Malt o Blended: sta a te scegliere tra un'ampia selezione di whisky. Grazie alla consegna rapida in Italia e a un imballaggio anti-rottura, Vinatis ti garantisce una ricezione impeccabile del tuo ordine.

vinatis_logo

Nominato tra le Stelle dell'e-commerce 2026
dal Corriere della Sera e Statista
nella categoria Vino

reward_stelle

Il consumo eccessivo di alcol nuoce alla salute, consumalo con moderazione

© 2002-2026 VINATIS