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Tutte le domande...

...CHE TI SEI SEMPRE FATTO SENZA MAI OSARE CHIEDERE

Non c'è più motivo di preoccuparsi, ecco le risposte alle vostre domande !

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Come si fa il vino rosso ?

La risposta è molto semplice: è la macerazione delle bucce nel succo in fermentazione che dona al vino il suo colore rosso. Ma allora perché ci sono delle sfumature di colore tra i diversi vini rossi?

Due regioni principali :

  • Il vitigno: perché certe uve hanno una buccia con un maggiore potere colorante. (Il Pinot Nero o il Grenache danno dei vini poco colorati, contrariamente al Syrah o al Cabernet-Sauvignon che producono dei vini più scuri.)
  • Il metodo di vinificazione può influenzare l'intensità della colorazione. Infatti, più l'estrazione è forte, più il colore è intenso.

Dopo questo periodo di macerazione, il succo sarà estratto e la fermentazione avrà inizio.

La nostra selezione di vini rossi

Il rosato: vino bianco miscelato a vino rosso ?

Certamente no !

Il vino rosato si fa come il vino rosso. La differenza è che una volta che gli acini sono stati pigiati, il succo resta a contatto con le bucce per un periodo di tempo molto breve. Per darti un ordine di idea, generalmente il succo di un vino destinato ad essere rosso macera con le sue bucce per un periodo che va da 2 a 3 settimane. Per un vino rosato, questo processo può anche durare solamente 12 h. Le bucce non hanno quindi molto tempo per colorare il vino. La vasca di macerazione sarà poi svuotata per estrarre questo mosto rosato.

La nostra selezione di vini rosati

Come individuare se il vino sa di tappo ?

Quando stappi la bottiglia, annusa il tappo che era in contatto con il vino. Se senti un odore di sughero ammuffito, di legno marcio o di chiuso, questi sono i primi indizi. Se questa impressione si conferma alla degustazione, non ci sono più di dubbi: il vino sa di tappo. Questo difetto del vino è provocato da una molecola che si può ritrovare nei barili, nelle cantine, o nel sughero utilizzato per i tappi. Questi ultimi, pur essendone la causa in una minoranza di casi, hanno dato il loro nome a questo difetto.

AOC ? AOP ? IGP ? Come districare la matassa ?

Vino AOC : Appellation d’Origine Contrôlée (il nostro DOC : Denominazione di Origine Controllata). È un marchio francese creato nel 1935 per permettere di garantire la qualità e l'origine di un prodotto. Si applica quando tutte le tappe di fabbricazione, produzione, e trasformazione sono concentrate nella stessa zona geografica. Tutta la nostra selezione

Vino AOP : Appellation d’Origine Protégée (il nostro DOP : Denominazione di Origine Protetta). È l'equivalente dell'AOC, ma a livello europeo. Questo marchio, creato nel 1992, permette la protezione dei prodotti in tutta l'unione europea. Tutta la nostra selezione

Vino IGP : L'indicazione Geografica Protetta permette di difendere il nome di una regione, di un luogo specifico di origine di un prodotto. Si tratta delle vecchie produzioni locali. Contrariamente all'AOC o all'AOP, questo marchio si applica quando almeno una delle tappe di elaborazione ha avuto luogo in una zona geografica precisa. Questo marchio non è tuttavia meno esigente o riguarda dei prodotti di più bassa qualità. Creata nel 1992, è riconosciuta in tutta l'Unione Europea. Tutta la nostra selezione Tutta la nostra selezione

Perché diverse forme di bottiglia ?

Le forme delle bottiglie sono l'espressione di tradizione e know-how regionali, ed a volte anche di vincoli tecnici.
I modelli più comuni sono :

  • la bottiglia bordolese, con un fusto allungato ed una spalla squadrata (che permette, in certa misura, di trattenere l'eventuale deposito).
  • la bottiglia borgognotta, a fusto più corto e più largo, ha spalle dolci e cadenti.
  • Il flauto tedesco, di forma slanciata, è utilizzato in Alsazia; serve anche a contenere i vini di vitigni Riesling o Gewurztraminer, qualunque sia la loro provenienza.
  • La bottiglia del Rodano : Si incide « Côtes du Rhône » sul lato, solo quando il vino è messo in bottiglia nell'area di produzione.
  • La champagnotta, come suggerisce il nome, contiene lo Champagne.
  • Alcuni altri modelli regionali hanno saputo mantenersi, come per esempio il clavelin (62 cl) nel Jura per il Vin Jaune, o ancora La provenzale la cui base è più stretta per i vini di proprietari o più diritta per i commercianti di vino che utilizzano la bottiglia « côte de Provence »..

Da dove viene la rientranza sul fondo delle bottiglie ?

Inizialmente, realizzare un fondo perfettamente piatto era molto complicato per i primi soffiatori di vetro. Grazie a questa rientranza, assicuravano la stabilità della bottiglia. Questa tecnica apparse nel IV secolo ed fu applicata a tutte le bottiglie eccetto una: La Cuvée Cristal de Roederer. Infatti, lo zar Alessandro II, temendo che questa cavità fosse utilizzata per piazzare una bomba, esigè che la bottiglia avesse un fondo assolutamente piatto!

Scopri il Cristal de Roeder

Cos'è un Vin de France ?

Dal mese di agosto 2009, i Vini detti «da tavola» sono stati sostituiti dai «Vin de France» (Vini di Francia), una nuova categoria Senza Indicazione Geografica (SIG). Catalogano dei vini "più liberi": i produttori possono assemblare dei vitigni generati da diverse aree geografiche e di annate differenti (l'85% delle uve deve tuttavia essere raccolto durante l'anno in corso). Se i vini da tavola erano spesso associati a prodotti di qualità mediocre, la denominazione «Vin de France» è diventata una garanzia di qualità e di espressività.

Scopri tutta la nostra selezione

Vero o falso ? Il cucchiaino conserva le bollicine di una bottiglia di Champagne già aperta ?

Chi non ha mai sentito il consiglio di un amico che ti dice « Metti un cucchiaino nel collo di una bottiglia di Champagne aperto per conservarne le bollicine » ?

Facciamo il punto una volta per tutte: uno Champagne perde le bollicine nelle ore che seguono l'apertura della bottiglia. Dopo numerosi test, questa solzione miracolosa ha rivelato essere solo un mito.
Infatti, il protocollo ha confermato che niente nella struttura di un cucchiaino - neanche se in argento - può impedire al gas di uscire dalla bottiglia. La soluzione migliore è quindi di richiudere la bottiglia iniziata con un tappo "di conservazione specifica". L'utilizzo di questo tappo permette di conservare lo Champagne in frigorifero fino ad una settimana dopo l'apertura. Ovviamente, solo se ne avanza...

E se vi dimenticate, ed il vostro Champagne è completamente sgasato il giorno dopo ? Non buttatelo, e conservatelo piuttosto per cucinare dei piatti deliziosi !
Et voilà ! Per la prossima cena con gli amici, avrete letto questo articolo e li potrete stupire !

La nostra selezione di Champagne

Il vino bianco fa venire il mal di testa ?

La risposta è...NO, a meno che non siate intolleranti ai solfiti.
Ma cosa sono i solfiti ?

Sono degli antiossidanti ed antisettici che permettono di stabilizzare il vino. Evitano l'ossidazione ed impediscono al vino di ricomiciare la fermentazione in bottiglia a causa dei lieviti o dei batteri. Bianchi, rosati o rossi, tutti i vini contengono dello zolfo; solo la dose cambia. Un vino bianco, che sia secco o dolce, contiene più zucchero di un vino rosso. Rischia dunque di ripartire più rapidamente in fermentazione una volta in bottiglia; gli si aggiungono allora più solfiti per evitare questo fenomeno. Avviene lo stesso per i vini rosati.
Anche i vini frizzanti contengono i solfiti, ma a piccole dosi: l'anidride carbonica che contengono permette la conservazione. Ad ogni modo, i vini meno sensibili, e quindi quelli che necessitano meno solfiti, sono quelli con un gradazione alcolica elevata.

La nostra selezione di vini bianchi

Si può bere il vino bianco dopo il rosso ?

« Blanc sur rouge, rien ne bouge, rouge sur blanc tout fout le camp » (Bianco su rosso, niente si muove; rosso su bianco, tutto va a rotoli). Questa espressione francese significa che il vino bianco deve sempre essere bevuto prima del rosso. Tuttavia, non ci sono regole assolute ed in termini di digestione non c'è alcun rapporto.
Ecco le due versioni sull'origine di questa espressione :

  • La prima verrebbe dalla marina: se la bandiera bianca sta sotto quella rossa, i marinai restano a bordo; quindi niente si muove. Ma se è il rosso ad essere sotto, tutto va rotoli !
  • Per la seconda, si tratta invece dell'ordine di degustazione dei vini. Infatti i tannini del vino rosso tendono a mascherare il gusto di un eventuale vino bianco a seguire. Tuttavia, questo dipende più dai vini che dal loro colore; un bianco dolce dopo un rosso leggero, il top ! In pratica: fatevi piacere, solo la quantità può fare la differenza tra un mal di testa o no !

A cosa serve il decanter ?

Per un vino invecchiato, il decanter consente appunto di decantare il vino: e così di separare il vino dai depositi caduti in fondo alla bottiglia.
Deve essere servito all'ultimo momento perchè il vino non si ossidi troppo prima di essere degustato.

Per i vini giovani, il decanter permette di mettere il vino a contatto con l'aria per arearlo e far scaturire i suoi aromi.
Ma in ogni caso, è inutile decantare i vini poco tannici, come i Borgogna o i Beaujolais
L'apertura della bottiglia un'ora prima che il vino sia degustato è generalmente sufficiente.
Ultima cosa : questa operazione è sconsigliata anche per i vini invecchiati fragili, sarà sufficiente aprirli due ore prima di assaggiarli.

La nostra selezione di decanter ed accessori

Dopo aver aperto una bottiglia, quanto tempo posso conservarla ?

A seconda del tipo di vino: rosso, bianco, frizzante, dolce... la conservazione è differente perché il vino è più o meno soggetto ad ossidazione. Ecco le basi senza l'utilizzazione di un tappo particolare :

Per lo Champagne : massimo 2 giorni
Per i vini rossi, rosati e bianchi secchi : 2 o 3 giorni
Per quanto riguarda i vini dolci, lo zucchero residuo - essendo presente in maggiore quantità - prolunga la coservazione diminuendo l'ossidazione. Puoi berlo fino ad un mese dopo l'apertura.

Ma è possibile tenere aperta una bottiglia più a lungo?
Prima cosa da fare: ritappare la bottiglia. Puoi anche usare una piccola pompa a vuoto, che preserve in parte l'ossidazione; avrai così 24 ore in più per finire la tua bottiglia.
Altra cosa : tieni la bottiglia in frigorifero. Il freddo inibisce lo sviluppo dei batteri.
Vale anche per il rosso. Ma in questo caso tira fuori il vino dal frigo almeno un'ora prima di degustarlo.

La nostra selezione di accessori

Perché le bottiglie di vino sono da 75 cl ?

Circolano le idee più strampalate. Capacità polmonare del soffiatore di vetro, consumazione media di un pasto, o ancora: la legislazione... !

In realtà la risposta è puramente di origine storica :

  • Una volta (nel XVIV secolo) i vini francesi erano trasportati in barili da 225 litri, per i principali clienti inglesi che utilizzavano il gallone imperiale come unità di misura (1 gallone =4.54609 litri).
  • Per evitare le conversioni interminabili al momento dell'acquisto, diventava necessario trovare un contenuto che desse una cifra tonda di bottiglie! E cosí fu: 1 barile = 300 bottiglie da 0.75cl !
  • E visto che 6 bottiglie fanno un gallone, ecco il motivo per cui le bottiglie sono spesso vendute per 6 !

Si può fare del vino bianco con dell'uva nera ?

Ma certo! Se non si fanno macerare le bucce con il succo, il vino resterà bianco. Si possono produrre numerosi vini bianchi con le uve nere! Infatti, eccetto alcune varietà, tutte le uve hanno un succo bianco. Al contrario, non si otterrà mai del vino rosso dalle uve bianche!

La nostra selezione di vini bianchi

Vino biologico? Cosa significa ?

Si parla spesso di vini biologici, ma cosa vuol dire esattamente? È un vino che nasce dall'agricoltura biologica. Attenzione, per esattezza non esiste un vino biologico, sono le uve ad essere biologiche. Il logo AB assicura che i viticoltori abbiano seguito dei severi regolamenti di produzione riguardo la cultura dell'uva, su un terreno sano e senza trattamenti chimici. Ma ciò non esclude le vendemmie meccaniche o l'aggiunta di lievito industriale.

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