Ecco 8 curiosità sul vino a cui forse non avevi mai pensato o trovato una risposta: a cosa serve l'incavo nel fondo delle bottiglie di vino? A che temperatura ghiaccia il vino? Qual è la bottiglia di vino più antica al mondo? Vino spagnolo, francese o italiano? Qual è il migliore? Quanti bicchieri di vino ci sono in una bottiglia? Il vino migliora sempre con gli anni? Perché per servire il vino vengono utilizzate le caraffe? Come conservare bene il vino in bottiglia una volta aperta? Scopri le risposte dei nostri esperti!

Perché le bottiglie di vino presentano questa caratteristica rientranza nel fondo? Abbiamo raccolto una lista di motivi legati a questa peculiarità delle bottiglie di vino. Scopriamoli insieme...
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Ti sarà sicuramente capitato di chiederti a che temperatura ghiaccia il vino, cioè qual è il suo punto di congelamento. A questa domanda, proveremo a risponderti in due modi:
Il nostro consiglio? Se vuoi conservare il vino, bada bene a non farlo congelare, poiché le conseguenze sarebbero nefaste: innanzitutto, una volta ghiacciato il vino, la bottiglia potrebbe frantumarsi; e poi le proprietà aromatiche e organolettiche del vino ne risentirebbero in modo significativo. In ogni caso, non preoccuparti, solitamente è davvero difficile che ciò avvenga! Come abbiamo visto, per congelare una bottiglia di vino, occorre raggiungere temperature realmente basse.

La bottiglia di vino più antica al mondo risale all’epoca romana, più precisamente, al IV secolo d.C. (325-350 d.C.) ed è stata trovata nel 1867 in una tomba romana vicino alla città di Spira, in Germania, da cui ha preso il nome. Nella tomba sono stati rinvenuti due sarcofagi romani, contenenti il corpo di un uomo e di una donna rispettivamente. Al loro interno sono state ritrovate numerose bottiglie, ma soltanto una conteneva ancora del liquido.
Si tratta di un recipiente in vetro, conosciuto come la bottiglia di vino di Spira, con una capienza di un litro e mezzo, la forma che ricorda quella di un’anfora per via dei suoi due manici e sigillato con un tappo di cera. La conservazione è dovuta alla presenza massiccia di olio d’oliva, che i romani erano soliti usare per preservare il vino dall’ossidazione. È considerata la bottiglia di vino più antica al mondo, giunta ancora chiusa fino a noi! Oggi si trova conservata al Museo storico del Palatinato di Spira.
Gli studi condotti fino ad oggi hanno dimostrato che una parte del liquido è vino diluito con mistura di erbe, sebbene ormai abbia perso qualsiasi traccia di etanolo. Alcuni scienziati hanno di recente valutato l’idea di aprire la bottiglia per analizzarne ancora una volta il contenuto, ma si è preferito lasciarla chiusa, per via delle incertezze legate a come il liquido potrebbe reagire a contatto con l’aria dopo così tanto tempo.
Ma andiamo al dunque... È ancora bevibile il vino contenuto nella bottiglia più antica al mondo? Secondo la professoressa di enologia Christmann, dal punto di vista microbiologico, il vino non sarebbe rovinato; tuttavia, non porterebbe di certo nessuna gioia al palato.
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In fatto di vini, Spagna, Francia e Italia hanno di certo un ruolo di primo piano in Europa: tre paesi rinomati per la loro intensa e prestigiosa produzione vinicola. Ma è possibile stilare una classifica tra vino spagnolo, francese e italiano, e stabilire qual è il migliore? Domanda complessa a cui cercheremo di dare delle risposte, basandoci però sulla vecchia locuzione latina De gustibus non est disputandum!
Gli aspetti che analizzeremo sono tre: la produzione vinicola, la tradizione vinicola e le caratteristiche produttive, ponendo soprattutto l’accento sulle condizioni climatiche di ciascun paese.
Innanzitutto, in termini di produzione vinicola, le più recenti statistiche rivelano che questi tre colossi vinicoli vantano i primi tre posti a livello mondiale:
Per quanto riguarda la tradizione vinicola o, più semplicemente, la cultura del vino presente in ciascuno dei tre paesi in esame:
In merito alle caratteristiche produttive, le peculiarità del vino francese, del vino italiano e del vino spagnolo sono date dalle rispettive personalità, uniche e ineguagliabili. Tale tipicità è il risultato di una serie di fattori:
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Naturalmente, il numero di bicchieri di vino contenuti in una bottiglia dipende dal tipo di bicchiere utilizzato. In linea di massima, nel caso del vino rosso, da una bottiglia di 75 cl si possono ottenere 4 bicchieri da 150 ml; nel caso del vino bianco, invece, si può arrivare a riempire fino a 7 bicchieri, poiché i calici in cui si serve questa tipologia di vino sono di solito più stretti.
Ma se volessimo essere ancora più precisi, dovremmo prima scoprire nel dettaglio le principali tipologie di bicchieri. Servire una bottiglia in un tipo di bicchiere piuttosto che in un altro dipende dalle caratteristiche del vino stesso:
Una volta analizzate le principali tipologie di bicchiere, non ci resta che fare i calcoli per sapere quanti bicchieri di vino ci sono in una bottiglia. In particolare, se il servizio viene eseguito nel modo corretto, esistono 3 possibilità:

Si dice che con il passare degli anni le persone solitamente migliorino. Ma vale la stessa cosa per il vino? In linea di massima, non sempre è così.
Generalmente, i vini bianchi, tranne alcune puntuali eccezioni, vanno consumati entro 2 anni. Se una bottiglia, ad esempio, è datata 2020 dovrà essere consumata entro e non oltre il 2022.
Un caso a sé è dato da alcuni vini che, per via del loro particolare metodo di vinificazione, possono durare anche più di 10 anni: basti pensare allo Champagne.
Per i vini rossi, invece, la situazione è più complessa, poiché dipende dal tipo di lavorazione e dal tipo di vino. La principale caratteristica dei vini rossi è la presenza dei tannini – che conferiscono durezza al palato – e dell’acidità conferita dall’uva. Il risultato è un vino rosso che in giovane età si presenta quasi sempre squilibrato. Per questo motivo sono necessari alcuni anni di invecchiamento, al fine di diventare più equilibrato al palato.

Per servire alcuni vini – in particolare, i vini rossi – vengono spesso utilizzate le caraffe. Tale processo si chiama “decantazione del vino” e consiste nel trasferire il vino da una bottiglia a una caraffa, prima di servirlo nel calice. Perché?
Se l’argomento ti interessa, non perderti il nostro articolo Quali vini devono essere decantati? nel seguente link.

Ti sarà di certo capitato di stappare una bottiglia di vino e di non sapere come conservarla se non è ancora finita. Ecco alcuni consigli per conservare una bottiglia di vino aperta. Per iniziare, dovrai badare bene a 3 aspetti principali:
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